Guida pratica al lavaggio del TENCEL

Sempre più spesso viene adoperata un’innovativa fibra tessile, apprezzata per la sostenibilità di produzione e la fruibilità in svariate tipologie di prodotti. Si tratta di un marchio che comprende il Lyocell e il Modal, entrambi composti naturali biodegradabili e prodotti in modo artificiale. La sua fama è però molto recente, venne infatti introdotta sul mercato nel 1988 dalla Courtaulds Fibers, ma solo nel 2018 iniziò ad essere fabbricata dalla Lenzing AG sotto il nome di TENCEL

Il materiale, al tatto liscio ed elastico, viene impiegato per creare capi d’abbigliamento di ogni tipo, dallo sportivo all’elegante, fino ai tessuti d’arredo, biancheria da letto e, addirittura, tappeti. In particolare è diffuso per il suo comfort e i notevoli vantaggi, come l’alta resistenza, la traspirabilità, la capacità di assorbire l’umidità, e la sopportazione delle alte temperature fino a 40°C.

Perché prestare attenzione al lavaggio del TENCEL

Nonostante la composizione robusta, il TENCEL necessita di particolari cure nel lavaggio onde evitare che si restringa, perda le sue caratteristiche e si rovini. È buona norma, prima di procedere con qualunque azione di pulizia, effettuare un controllo accurato dell’etichetta, per controllare la temperatura massima consigliata, il ciclo da impostare e il tipo di detersivo. La pratica non andrebbe mai sottovalutata, in quanto, è l’unico modo per essere sicuri che il prodotto sia stato realizzato in maniera responsabile e sostenibile. 

Un’etichetta che contiene il marchio TENCEL™, OEKO-TEX o FSC (Forest Stewardship Council) indica che il prodotto è stato generato tramite processi a basso impatto ambientale e a ciclo chiuso. Si tratterà infatti di tessuti molto più ecologici rispetto al Lyocell generico, prodotto da altre aziende, o alla viscosa, che anche se simile non è altrettanto naturale. 

Di seguito troverete una guida passo dopo passo per prendersi cura dei capi in TENCEL, a partire dal prelavaggio fino ad arrivare alla sua conservazione.


Preparazione al lavaggio

Prima di lavare un capo è sempre consigliato trattare le macchie, e il TENCEL non fa di certo eccezione. Non c’è ragione di allarmarsi in caso di sporco evidente, con le tecniche che analizzeremo verrà rimosso anche quello più ostinato, senza alcun danno.

Innanzitutto andranno eliminati con delicatezza, se presenti, detriti o polvere, senza strofinare ma scuotendo l’indumento o con l’aiuto di un aspiratore. Nel caso in cui si tratti di una chiazza leggera, basterà utilizzare una piccola quantità di sapone delicato da diluire in acqua tiepida, e tamponare la zona interessata con un panno morbido, tramite movimenti circolari. Per macchie più ostinate, scegli uno smacchiatore per tessuti sensibili, con l’accortezza di fare una prova su una piccola parte nascosta, così da evitare danni nel caso in cui si riveli troppo aggressivo. 

Se il segno non dovesse sparire, è inutile incaponirsi e iniziare a strofinare o torcere in ogni modo il tessuto, prosegui invece con il resto dei passaggi indicati nei prossimi paragrafi.
 

Lavaggio a mano o in lavatrice, a te la scelta

L’indecisione su che tipo di lavaggio attuare, spesso spinta dalla paura di compromettere il capo, è comune, la verità però è che con il giusto approccio entrambi i metodi risulteranno efficaci. La scelta dovrà ricadere su ciò che si ritiene più semplice e adatto alle proprie preferenze, in termini di tempo e fatica.

In ogni caso è comunque consigliabile dividere i capi colorati dai bianchi e girarli al rovescio, in modo che il tessuto non si rovini a causa dell’usura da lavaggio nella sua parte visibile. Un piccolo segreto risiede nel lasciar arieggiare gli indumenti per un paio d’ore prima di bagnarli, così da aiutare le fibre naturali a riprendere la propria forma d’origine.

Lavaggio in lavatrice

Per quasi la totalità dei capi in TENCEL è possibile utilizzare la lavatrice, motivo per cui viene considerato un materiale versatile anche in termini di pulizia. Dopo averlo smacchiato e fatto riposare, è giunto il momento di inserire l’articolo nel cestello. Il consiglio è quello di adoperare come soluzione pulente un detersivo delicato a pH neutro per lana o seta.

È importante evitare in ogni caso l’ammorbidente o i saponi in polvere, poiché, in quanto tessuto già morbido di per sé, non ne ha bisogno, anzi, la sostanza si depositerà sulle fibre fino a ridurne le prestazioni di traspirabilità e assorbimento. Spesso capita infatti che, a seguito di lavaggi errati, si noti una strana rigidità dell’abito proprio a causa di detergenti del genere che creano una sottile pellicola sulle fibre. Di conseguenza il capo non risulterà più soffice come prima, e con il passare del tempo si deteriorerà anche a livello estetico.

Una volta inquadrato il detergente giusto, bisogna ricordare che la quantità necessaria è minima, poiché l’eccesso rischia di lasciare residui sul tessuto. È di base prestare attenzione, oltre che ai colori, ai tessuti che vengono messi insieme in lavatrice poiché, combinarli con altri più pesanti o, ancor peggio, abrasivi come jeans o asciugamani, può essere davvero deleterio. Un piccolo trucco da mettere in atto è inserire il TENCEL in un sacchetto per proteggerlo e ridurne l’attrito con gli altri.

Dopo aver eseguito tutti i vari passaggi, la lavatrice potrà essere avviata in modalità ciclo delicato o per capi in lana, con una velocità di centrifuga bassa, di circa 600 giri al minuto, e una temperatura che non vada mai oltre i 30°C.

 

Lavaggio a mano

Nel caso in cui si decida di lavare il TENCEL a mano, magari perché non si hanno abbastanza capi sporchi per avviare la macchina o si ha una necessità last minute, la procedura è molto semplice. In particolare se il capo da pulire è nuovo e non è mai stato bagnato prima, tale modalità è del tutto consigliata poiché eviterà che le fibre si restringano e le farà assestare.

Proprio come con il lavaggio a macchina, la temperatura dovrà essere fredda o al massimo tiepida, e il detersivo delicato a pH neutro. Per effettuare la pulizia basterà immergere l’indumento per circa 15 minuti nell’acqua e sapone, per poi sciacquare in modo delicato sotto al rubinetto. Infine, per eliminare l’umidità in eccesso, basterà premere il capo su una superficie asciutta, senza strizzarlo o contorcerlo. 

Come asciugare e stirare il TENCEL

Dopo aver eseguito un accurato lavaggio del tessuto in TENCEL, bisognerà prestare la medesima attenzione alla sua asciugatura, onde evitare che sbiadisca o si restringa. Il modo più sicuro è stenderlo su una superficie piana, con un asciugamano asciutto e pulito sotto, oppure appeso a una gruccia. In entrambi i casi bisognerà lasciare il bucato all’aria aperta, in un posto ventilato, e lontano dalla luce diretta del sole.

 

 

 

In alternativa, se si ha fretta di riporlo nell’armadio, con l’utilizzo di un programma per delicati, l’asciugatrice non rovinerà il tuo bucato, anzi, sarà una perfetta soluzione salva tempo. Una volta che è asciutto, si potrà procedere a stirarlo con un ferro a bassa temperatura, all’incirca tra i 110°C-150°C, in base a ciò che viene indicato sull’etichetta. Infine, frapporre un panno protettivo tra il TENCEL e il dispositivo, e stirare il capo al rovescio, lo proteggerà dal calore diretto e ne preserverà i colori nel tempo.

 

In caso di pieghe ostinate la parola d’ordine rimane delicatezza, quindi, invece di applicare eccessiva pressione o lasciare il ferro sopra più del dovuto, basterà utilizzare del vapore e inumidire l’area prima di stirarla di nuovo. Inoltre appendere bene gli abiti, in particolare in posti umidi, aiuterà a distendere le eventuali pieghe de sole, senza bisogno di altri passaggi.

 

Consigli per conservare il TENCEL

 

Durante l’eliminazione delle pieghe, come visto nel precedente paragrafo, il vapore è di grande aiuto, ma non si può dire lo stesso riguardo alla conservazione. L’ideale sono posti freschi e asciutti dove di umidità non c’è traccia, così da evitare la formazione di muffe.

 

Al contempo è di base che il luogo in cui riponi i vestiti sia organizzato e pulito, per evitare la comparsa di spiacevoli intrusi, come le tarme, che vanificherebbero tutti i buoni propositi nel lavare alla perfezione i tuoi capi. Nel caso in cui dovessi metterli da parte per un tempo prolungato, è possibile inserirli in scatole di cartone o plastica rigida, le quali daranno un’aggiuntiva protezione ai tuoi indumenti.

 

Che si tratti di abiti, lenzuola o tende, è evidente come il TENCEL abbia rivoluzionato il settore della moda, sempre più sensibile al tema della sostenibilità e della tutela ambientale. Salvaguardare i propri capi, da quelli in fibra naturale al cashmere, seta o lino, con le lavatrici e asciugatrici AEG, vuol dire farli durare più a lungo e, di conseguenza, diminuire il ricambio e lo spreco di tessuti.  

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