È meglio evitarlo. L'ammorbidente tradizionale tende a depositarsi sulle fibre, appesantendole e riducendo la naturale morbidezza e la sofficità del cashmere. Per mantenere il capo morbido è sufficiente un detersivo specifico per lana e cashmere, dosato correttamente e seguito da un buon risciacquo.
COME LAVARE IL CASHMERE IN LAVATRICE
Il cashmere è una fibra naturale, preziosa e ricercata, ottenuta dal vello della capra Hircus, che vive negli altipiani dell'Asia centrale, tra Mongolia, Cina e la regione Himalayana. La sua fama deriva da una serie di qualità: una morbidezza ineguagliabile, una straordinaria leggerezza e un'alta capacità di isolamento termico. Un maglione di cashmere non solo mantiene caldi senza il minimo ingombro, ma avvolge chi lo indossa in una sensazione di puro comfort. La sua qualità si riconosce al tatto, per la sua consistenza setosa e vellutata, e dall'etichetta, che deve specificare "100% Cashmere" o "Pure Cashmere".
Data la sua delicatezza spesso si crede che vada lavato solo a mano, attività che richiederebbe molto tempo e attenzione. Oggi, però, le moderne lavatrici hanno ridefinito le regole della cura dei tessuti delicati. Con la giusta procedura, è possibile lavare il cashmere in lavatrice senza timore, ed ottenere capi puliti, morbidi e inalterati nel tempo. In questa guida vediamo passo dopo passo come preparare il capo, quale programma e quale temperatura scegliere, come impostare la centrifuga e come asciugare il cashmere senza farlo restringere.
PREPARARE IL CAPO E SCEGLIERE IL PROGRAMMA GIUSTO
Il successo di un lavaggio del cashmere in lavatrice inizia ben prima di premere il tasto di avvio, parte piuttosto da una preparazione meticolosa. Consultare l'etichetta del capo è un'azione preliminare sempre necessaria. Ogni produttore dà indicazioni precise sul tipo di lavaggio, sulle temperature e sulle specifiche del tessuto.
Un altro passaggio è rovesciare il maglione di cashmere, un'operazione che proteggerà la superficie esterna dalle abrasioni e ridurrà in maniera significativa la formazione del pilling, fastidiose palline di fibre, che si manifestano con il tempo e l'attrito.
Per una protezione aggiuntiva, è consigliato inserire il capo in una rete o in un sacchetto apposito per la biancheria. La rete agirà come una barriera protettiva, per evitare che il maglione sfreghi contro il cestello o contro altri indumenti se presenti. La separazione dei capi è infatti un altro punto sostanziale, poiché il cashmere deve essere lavato da solo. Mescolarlo in lavatrice con tessuti più pesanti o con capi che rilasciano colori può danneggiare le fibre delicate e comprometterne l’integrità.
La selezione del ciclo di lavaggio del cashmere è un momento cardine. Le lavatrici AEG sono dotate di programmi specifici pensati per i capi più sensibili, come il cashmere e la lana. La scelta ideale è un programma per lana, per delicati o, se presente, un ciclo specifico per cashmere. Si tratta di programmi caratterizzati da un'agitazione ridotta e una temperatura costante e controllata.
È molto importante che l’acqua non superi i 30°C, ancora meglio se il lavaggio del cashmere avviene a freddo: il calore è infatti la causa principale del restringimento e dell'infeltrimento delle fibre. Un'esposizione improvvisa a temperature elevate può rompere le fibre e compromettere la struttura del maglione.
La scelta del detersivo è essenziale: le soluzioni tradizionali per bucato contengono enzimi aggressivi che possono danneggiare la struttura del cashmere. I prodotti specifici, invece, sono formulati per una pulizia delicata, in più, in quanto ricchi di nutrienti, proteggono le fibre e contribuiscono a mantenere morbidi e lucidi i capi in cashmere nel tempo.
LE IMPOSTAZIONI IDEALI PER LAVARE IL CASHMERE IN LAVATRICE
Per avere sempre a portata di mano i parametri corretti, ecco un riepilogo delle impostazioni da seguire, fase per fase. Le indicazioni riportate sull'etichetta del capo restano sempre prioritarie.
CENTRIFUGA E ASCIUGATURA: LA SOLUZIONE PER NON FAR RESTRINGERE IL CASHMERE
La paura del restringimento del cashmere spesso deriva da una gestione errata della fase di centrifuga. Infatti una centrifuga ad alti giri esercita una pressione eccessiva sulle fibre, fino a causare stress e il conseguente restringimento.
Per eliminare l'acqua in eccesso senza danneggiare il capo, la centrifuga deve essere impostata a un numero di giri basso. Una velocità massima di 400-600 giri/min è sufficiente. L'obiettivo non è asciugare il capo, ma solo eliminare l'acqua in eccesso per facilitare l'asciugatura successiva.
L'asciugatura è una fase che richiede la massima attenzione. L'uso dell'asciugatrice è sconsigliato, in quanto il calore elevato e l'agitazione meccanica potrebbero provocare un restringimento irreversibile. Fanno eccezione le asciugatrici dotate di un programma lana certificato Woolmark, da utilizzare solo se l'etichetta del capo lo consente.
Per un'asciugatura all'aria corretta, il maglione deve essere steso in piano su un asciugamano pulito, lontano dalla luce solare diretta e da fonti di calore come termosifoni e stufe. L'asciugatura in piano fa sì che il capo mantenga la sua forma originale: appeso a uno stendino, il peso dell'acqua allungherebbe le fibre, mentre le mollette lascerebbero segni difficili da eliminare.
È utile sistemare il maglione con le mani, e dargli la forma desiderata mentre è ancora umido. Grazie al semplice accorgimento si eviteranno deformazioni e il capo manterrà le sue dimensioni originali. La pazienza che occorre nella fase post lavaggio è un investimento per la longevità dei tuoi preziosi capi.
OGNI QUANTO LAVARE IL CASHMERE E COME CONSERVARLO
Una delle domande più frequenti riguarda la frequenza dei lavaggi. Il cashmere, come la lana, tende a trattenere meno gli odori rispetto ad altre fibre e non ha bisogno di essere lavato dopo ogni utilizzo. Per un maglione indossato sopra una camicia o una t-shirt, in genere è sufficiente un lavaggio ogni 4-5 utilizzi, salvo macchie o odori evidenti. Lavare il cashmere solo quando serve è il modo migliore per preservarne morbidezza e forma.
Tra un lavaggio e l'altro basta arieggiare il capo, stendendolo in piano o appoggiandolo su una sedia in un ambiente ventilato. Anche la conservazione fa la differenza. Il cashmere va riposto piegato, mai appeso alla gruccia, perché il suo peso finirebbe per allungare spalle e maniche. Prima di riporlo a fine stagione, il capo deve essere pulito e perfettamente asciutto: le tarme sono attratte proprio dai residui di sudore e cibo. Meglio scegliere sacchetti in cotone traspirante invece della plastica, e aggiungere nell'armadio dei sacchetti di lavanda o blocchetti di legno di cedro per tenere lontane le tarme.
Infine, parliamo dei cosiddetti “pallini del cashmere”. Il pilling è un fenomeno normale, soprattutto nelle prime settimane di utilizzo e nelle zone soggette ad attrito come gomiti e sottobraccio, e non indica di per sé una scarsa qualità del filato. Per eliminarlo si può usare un pettine apposito per cashmere o un levapelucchi, passandolo con movimenti leggeri e sempre nella stessa direzione. I pallini non vanno mai strappati con le dita, perché si rischia di tirare le fibre e indebolire la maglia.
CONSIGLI PRATICI PER CAPI IN CASHMERE SEMPRE PERFETTI
La prevenzione dell'infeltrimento è un tema molto discusso nella cura dei tessuti pregiati. Si verifica quando le fibre, sottoposte a stress termico o meccanico, si annodano e si compattano. Con un ciclo delicato però, con acqua fredda e centrifuga a bassi giri, i capi in cashmere saranno al sicuro. Anche il lavaggio a mano del cashmere è una valida alternativa, ma richiede impegno e attenzione.
È necessario utilizzare acqua fredda con un detersivo delicato e immergere il capo in modo delicato, senza essere strizzato o strofinato. La lavatrice, quando utilizzata con le impostazioni corrette, rappresenta una scelta più sicura, affidabile e soprattutto meno faticosa.
Se il cashmere dovesse invece presentare una o più macchie, la tempestività è il fattore principale. Bisognerà agire prima del lavaggio generale per attuare una strategia efficiente, senza però strofinare in nessun caso la macchia. Un buon metodo è tamponare la zona macchiata con un panno morbido imbevuto di acqua fredda.
Per le macchie più ostinate, si può applicare una piccola quantità di detersivo specifico per cashmere sull’alone. Il detersivo deve essere tamponato con delicatezza e lasciato agire per qualche minuto prima di procedere al lavaggio. Grazie al trattamento localizzato lo sporco verrà rimosso in modo molto più semplice durante il ciclo in lavatrice.
COSA NON DIMENTICARE QUANDO SI LAVA IL CASHMERE
Il lavaggio del cashmere in lavatrice non deve più essere una preoccupazione. Per riassumere, la formula per capi perfetti è chiara: programma delicato, detersivo specifico, centrifuga a bassi giri e asciugatura in piano. L'uso di una moderna lavatrice semplifica il processo, in quanto le sue funzionalità sono studiate per proteggere i tessuti più preziosi.
Un maglione di cashmere oltre ad essere un capo elegante, è un investimento che merita un’attenta cura. Con la lavatrice adatta e i passaggi giusti, il lavaggio del cashmere diventerà un'operazione semplice e senza rischi.
Trattare nel modo corretto i capi più delicati e raffinati può essere problematico, ma con AEG, dal lavaggio del lino alla seta in lavatrice, ogni tessuto è al sicuro.
FAQ
Si può usare l'ammorbidente sul cashmere?
Come recuperare un maglione di cashmere ristretto?
Se il restringimento è lieve, si può immergere il capo per circa 15-30 minuti in acqua tiepida con un cucchiaio di balsamo per capelli, che aiuta a rilassare le fibre. Dopo averlo strizzato delicatamente in un asciugamano, il maglione va steso in piano e riportato con le mani alla sua forma, tirandolo con delicatezza. Se invece il cashmere è infeltrito, cioè le fibre si sono compattate, il danno non è reversibile: per questo la prevenzione resta fondamentale.
Come si stira il cashmere?
Il cashmere va stirato il meno possibile. Il metodo più delicato è il vapore, passato a qualche centimetro dal tessuto senza contatto diretto. Se serve il ferro, va impostato sulla temperatura per la lana, con il capo al rovescio e un panno di cotone leggermente umido interposto, premendo senza strisciare.