
Cosa fare prima di utilizzare un elettrodomestico nuovo
L'apertura della confezione e l'odore caratteristico di un nuovo dispositivo stimolano un senso di immediata soddisfazione. Si pregusta già l'utilizzo, la prima cena preparata nel nuovo forno o la perfetta conservazione degli alimenti nel frigorifero appena acquistato. Tuttavia, l'entusiasmo iniziale si scontra spesso con il dubbio pratico sulla possibilità di avviare subito l'apparecchio o se esistono procedure preliminari da seguire.
Una corretta configurazione iniziale del proprio elettrodomestico nuovo non è un dettaglio secondario, si tratta di un'operazione che incide sulla sicurezza, sull'efficienza energetica e sulla durata nel tempo del prodotto. Ignorare i passaggi preparativi può compromettere le prestazioni e, in alcuni casi, danneggiare il dispositivo.
Le regole universali per ogni elettrodomestico nuovo
Prima di analizzare le procedure specifiche per forni e frigoriferi, esistono tre passaggi che si applicano a qualsiasi elettrodomestico appena comprato. In primo luogo, bisognerà leggere il manuale d'istruzioni, in quanto molti modelli di ultima generazione, come quelli di AEG, integrano tecnologie specifiche, come sensori di cottura avanzati, funzioni vapore o sistemi di connettività. In tal caso è richiesta una conoscenza precisa e sarà quindi necessario individuare subito la sezione "Prima installazione" o "Primo utilizzo".
In secondo luogo, un controllo meticoloso è necessario per individuare tutti gli imballaggi, poiché oltre agli evidenti supporti in polistirolo o cartone, occorre cercare con attenzione pellicole protettive, spesso trasparenti e applicate su display o superfici. Verificare anche l'interno è d'obbligo, poiché i nastri adesivi potrebbero bloccare cestelli o ripiani.
Infine, un apparecchio non andrebbe mai utilizzato appena estratto dall'imballo, ma soltanto dopo una pulizia preliminare, passaggio igienico di base che andrà a rimuovere polvere di magazzino e residui di produzione; basta un panno morbido in microfibra, acqua tiepida e un sapone neutro, oppure una soluzione di acqua e aceto bianco.
L’attivazione del forno nuovo: procedure essenziali per l’avvio
L'attivazione di un forno di alta gamma è un processo che richiede un'attenzione specifica, diversa da quella di altri elettrodomestici. Il primo avvio coinvolge spesso la gestione di fumi e odori, fenomeni normali dovuti ai residui di produzione. È necessario quindi eseguire un primo ciclo a vuoto, il cosiddetto "burn-in", per igienizzare la cavità e prepararla alle cotture. Esamineremo la procedura corretta e valuteremo l'efficacia di alcuni rimedi tradizionali.
Gestire fumo, odori e il burn-in
La prima accensione del forno può essere spesso accompagnata da fumo e odori sgradevoli, oltre che allarmanti. Si tratta di una situazione che genera preoccupazione, ma nella quasi totalità dei casi si tratta di un fenomeno del tutto normale e previsto. La causa risiede negli oli industriali, nelle resine e nelle sostanze protettive applicate sulle componenti interne durante l'assemblaggio, residui che servono a proteggere le parti metalliche, le guarnizioni e le resistenze durante lo stoccaggio e il trasporto. Se si accende un forno nuovo e si cucina subito, gli oli e residui, con l'aumento della temperatura, evaporano e generano fumo e odori, i quali possono impregnare e alterare il sapore dei cibi, motivo per cui la cottura immediata è sconsigliata.
Guida al primo utilizzo del forno nuovo
Per preparare il forno alla prima cottura ed eliminare tutti i residui di fabbrica, è necessario un processo chiamato "burn-in", ovvero un pre-riscaldamento a vuoto. Il primo passo consiste nel rimuovere tutti gli accessori, come griglie, leccarde e guide telescopiche, che vanno lavati a mano con acqua tiepida e detergente neutro, poi asciugati con cura. In seguito è d'obbligo arieggiare per facilitare la dispersione dei fumi di produzione; è opportuno aprire le finestre della cucina e accendere la cappa aspirante alla massima potenza.
Si passa poi al "burn-in" vero e proprio dove bisognerà avviare il forno vuoto, senza alcun accessorio all'interno, e impostare la temperatura massima possibile, di solito 240°C o 250°C, in modalità ventilata per un periodo compreso tra 30 e 60 minuti. Al termine del tempo stabilito, basterà spegnere il forno e lasciarlo raffreddare con lo sportello chiuso.
Come ultimo passaggio, una volta che il forno è tornato a temperatura ambiente, è possibile passare un panno morbido e umido all'interno della cavità in modo da rimuovere eventuali residui solidificati dopo l'evaporazione degli oli. Il forno è ora igienizzato, sicuro e pronto.
Miti e verità: patate o pane nel forno nuovo?
Esiste una credenza diffusa, un classico "rimedio della nonna", che suggerisce l'uso di specifici alimenti durante la prima accensione. L'origine di tale pratica si basa sull'idea che l'amido contenuto nelle patate o nel pane raffermo possa "assorbire" gli odori chimici e gli oli di fabbrica. La verità è che nei forni moderni, in particolar modo nei modelli ad alta efficienza e qualità costruttiva, tale pratica è superflua.
I materiali utilizzati per le cavità sono studiati affinché il processo di "burn-in" a vuoto sia l'unica procedura necessaria e sufficiente, in quanto il calore estremo neutralizza i residui in modo più efficace di quanto possa fare l'amido. Se si desidera una sicurezza psicologica aggiuntiva, inserire bucce di patate o di agrumi negli ultimi 10 minuti del "burn-in" non causerà danni all'apparecchio. Tuttavia, la procedura ufficiale rimane l'accensione a vuoto ad alta temperatura.
Il frigorifero nuovo: dalla stabilizzazione alla messa a regime
La messa in funzione di un frigorifero nuovo segue una logica diversa, basata non sull'azione immediata ma sulla pazienza. L'integrità del sistema di refrigerazione dipende da una corretta stabilizzazione dei fluidi dopo il trasporto, un'attesa necessaria prima di collegarlo alla rete elettrica. Alla prima fase ne segue una seconda, allo stesso modo essenziale, in cui dovrà raggiungere la temperatura d'esercizio ottimale prima che vengano inseriti i cibi.
L’attesa è la chiave
Se per il forno la procedura è attiva, per il frigorifero la parola d'ordine è passività, in quanto il nemico numero uno di un nuovo acquisto è la fretta di accenderlo. La domanda più frequente e delicata è sulle tempistiche di stallo dopo il suo arrivo, le quali dipendono dal modo in cui è stato trasportato. Il motivo tecnico risiede nella sua composizione, poiché all'interno del circuito di raffreddamento sigillato, si trovano gas refrigerante e olio lubrificante.
Lo spostamento, soprattutto se l'elettrodomestico viene inclinato o sdraiato, sposta l'olio dalla sua sede, il compressore, e lo fa entrare nei tubi del circuito refrigerante. Avviare il frigorifero in tali condizioni causa anomalie e danni che possono essere permanenti. La regola da seguire dipende quindi dalla posizione tenuta durante il viaggio; se è stato sempre in verticale, basterà attendere un minimo di 2-4 ore, al contrario, nel caso in cui sia stato trasportato in orizzontale o molto inclinato, l'attesa deve essere molto più lunga, con un minimo di 12 ore, anche se la soluzione più sicura è attenderne 24.
L’accensione del frigo
Una volta trascorse le ore necessarie per far assestare l'olio, è possibile collegare il frigorifero alla presa di corrente e impostare la temperatura desiderata. A tal punto bisognerà evitare di riempirlo subito con la spesa, in quanto dovrà prima raggiungere la temperatura d'esercizio impostata.
Introdurre alimenti a temperatura ambiente in un vano non ancora refrigerato costringe il compressore a un super-lavoro, che oltre ad aumentare i consumi energetici, rallenta in modo drastico il processo di refrigerazione e mette a rischio la corretta conservazione dei cibi. Bisogna poi attendere che l'apparecchio sia arrivato a regime, processo la cui tempistica varierà a seconda del modello e della dimensione, ma si attesta di solito tra le 4 e le 12 ore.
Gli altri elettrodomestici (microonde, lavatrice, lavastoviglie)
La preparazione iniziale si applica a tutti i grandi elettrodomestici, sebbene con modalità diverse. Per il forno a microonde, la gestione è molto più semplice, anche se, dopo la rimozione degli imballi e la pulizia della cavità, è utile un test di sicurezza. Il consiglio è di avviare l'apparecchio alla massima potenza per 2-3 minuti con una tazza d'acqua inserita all’interno.
Tale azione verifica il corretto funzionamento e il vapore prodotto andrà a neutralizzare eventuali odori. Anche per lavatrici e lavastoviglie, la rimozione degli imballi è un passaggio delicato, in particolare nelle prime, dovranno essere rimossi i blocchi di sicurezza per il tamburo. Una volta collegati i tubi, la regola è identica per entrambe: un primo ciclo a vuoto ad alta temperatura, con una dose minima di detersivo. Il ciclo pulisce tubi, filtri e guarnizioni da residui di fabbrica.
L’elettrodomestico nuovo pronto per essere utilizzato
La preparazione di un elettrodomestico nuovo richiede pochi ma precisi passaggi, come leggere il manuale specifico del modello, eseguire una pulizia preliminare e concedere il giusto "rodaggio". Il "burn-in" per il forno, l'attesa per il frigorifero e il ciclo a vuoto per gli apparecchi di lavaggio sono i segreti per una lunga vita dell'apparecchio.
La scelta di un prodotto di qualità, come quelli di AEG, è una scelta orientata alle prestazioni, al design e alla durata nel tempo. Grazie alle semplici procedure di avvio l'investimento fatto ripagherà fin dal primo utilizzo, con la massima efficienza e sicurezza.